CLT o XLam

Il CLT è un materiale industriale progettato per avere un impiego strutturale. E' costituito da legno proveniente da piantumazioni programmate, che ha una filiera produttiva corta e un basso consumo energetico nel proprio processo. Il suo impiego negli edifici oltre a svolgere un ruolo strutturale riduce notevolmente la trasmittanza termica e quindi il fabbisogno energetico dell'edificio.
Il CLT è l'acronimo di Cross Laminated Timber (asse ad incrocio lamellare) abbreviazione tedesca: KLH. Il pannello CLT è un prodotto ingegnerizzato in legno composto da almeno tre strati di tavole in legno di conifera reciprocamente incrociati ed incollati con una pressione di 6N/mm2 per formare elementi di legno massiccio di grande formato.
Le tavole, preventivamente piallate e classificate, sono giuntate mediante finger joints, al fine di garantire la continuità strutturale tra lamelle che compongono i singoli strati. La disposizione incrociata degli strati longitudinali e trasversali ne riduce l’oscillazione e il restringimento delle fibre fino a valori minimali, aumentandone considerevolmente la capacità statica e la stabilità dimensionale, conferendo al prodotto una rigidezza che lo rende adeguato agli impieghi strutturali più spinti.
Una delle caratteristiche rivoluzionarie del CLT è la sua flessibilita in fase di progettazione. La definizione di prodotto strutturale è fondamentale per capire come il suo impiego sia così diverso dagli schemi convenzianali in calcestruzzo.
Quest'ultimi sono tutti vincolati la una comune logica costruttiva: l'edificazione di colonne e solai; che a sua volta richiede che ciascun piano sia la copia del precedente e del successivo e quindi funzionale alla costruzione della griglia strutturale che sostiene l'edificio e per la quale ogni colonna diviene - per necessità statiche la prosecuzione della precedente.
La logica del CLT è radicalmente diversa: ogni pannello verticale è ancorato al pavimento/ solaio per tutta l'area della sua lunghezza e divenendo automaticamente portante a prescidere dalla collocazione che non deve necessariamente essere la replica distributiva del piano precedente. Questa flessibilità aggiunta permette di distribuire i vani all'interno dei piani con una maggiore libertà di progettazione e quindi assecondare eventuali necessità dell'utenza.
Dopo le prime sperimentazioni in Svizzera è largamente impiegato in Europa e prodotto prevalentemente in Austria. Nel Nord America il CLT è relativamente nuovo, ma sta rapidamente guadagnando terreno soprattutto in Canada.
Progettato per potenziare le caratteristiche strutturali anche accoppiando legni di diversa tipologia, creando una "lega" composita, ma dalle prestazioni massicce.
La struttura lamellare incrociata offre stabilità dimensionale, forza e rigidità, che è quello che rende il CLT un’alternativa concreta al cemento, all’utilizzo di mattoni e acciaio. Può essere impiegato per un intero edificio come sistema di resistenza al carico sia laterale che verticale, o per elementi particolari come tetti, pavimenti o pareti.

installazione velocerapida disponibilità ridotto fabbisogno di capitale
Il CLT è progettato e prodotto su commessa secondo le specifiche di progettazione. Ne risulta che tempi di assemblaggio in sito siano: ridotti, prevedibili, standardizzabili e controllabili. I pannelli arrivano nel luogo di costruzione numerati in sequenza e nelle dimensioni richieste. La progettazione e tutti i materiali impiegati nella costruzione sono funzionali e complementari all'impiego dello stesso CLT, sia in relazione alle fasi di sequenza costruttiva che alle efficienze d'uso dell'edificio. L'intera struttura dalle fondamenta al tetto, proprio per i motivi elencati viene assemblata in pochissimo tempo (i tempi di edificazione per un'abitazione di 120 mq a 2 piani vanno dai 2 ai 4 giorni). Il processo di costruzione e ultimazione successivo è il risultato della sinergia e del coordinamento che si verificano lungo l’intera supply chain, abbattendo: tempi morti, le incognite, le rilavorazioni e le frammentazioni che si verificano in un cantiere tradizionale. I tempi di costruzione vengono così drasticamente ridotti e conseguentemente il tempo globale che intercorre fra l'ordine e la consegna al cliente.
Tempi ridotti e certi si traducono in termini finanziari in minore fabbisogno di capitale, minori interessi e minore rischio di esposizione.

prestazione termica
La performance termica è definita in valore U, (il coefficiente di trasferimento termico) ed è proporzionale alla massa del pannello. I pannelli sono prodotti con sofisticati impianti a controllo numerico il loro impiego permette sia tolleranze estremamente ridotte, che giunzioni ermetiche, raggiungendo la migliore efficienza energetica già in fase di struttura. Il CLT nei nostri criteri abitativi riveste un ruolo chiave, anche se non può essere disgiunto dai rivestimenti esterni ed interni.

fonoassorbenza
La struttura in CLT fornisce un’elevata fonoassorbenza, sia per la trasmissione aerea del suono (all’interno di un vano) che attraverso le pareti e soffitti; così la massa solida della parete, insieme alle altre componenti, contribuisce alla fonoassorbenza. Ulteriori benefici nel contrasto al rumore, come le intercapedini tra il pavimento e la parete, si ricavano dall’uso di sigillanti e membrane funzionali allo scopo.